⇱ Scacchi – Chess – Шахматы

   
 
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CAMPIONI DEL GIOCO DEGLI SCACCHI
 
  Indice


• Premessa e breve storia dei match mondiali

• Periodo sec. XV°-XVI°-XVII°-XVIII°

• Luis Ramírez de Lucena (1465–1530)
• Pedro Damiano (1480–1544)
• Paolo Boi (1528–1598)
• Ruy López de Segura (1530–1580)
• Giovanni Leonardo Di Bona (1533–1578)
• Giulio Cesare Polerio (1548–1612)
• Pietro Carrera (1573–1647)
• Alessandro Salvio (1575–1640)
x Gioachino Greco (1600–1634)
x Legall de Kermeur (1702–1792)
x Giambattista Lolli (1698–1769)
x Domenico Lorenzo Ponziani (1719–1796)
x Domenico Ercole del Rio (1723–1802)
x François-André Danican Philidor (1726–1795)

• Fine sec. XVIII° sec. – Inizio XIX° sec.

x Jacob Henry Sarratt (1772–1819)
x Alexandre Deschapelles (1780-1847)
x William Lewis (1787–1870)
x Louis-Charles Mahé de la Bourdonnais (1796–1840)
x John Cochrane (1798–1878)
x Alexander Mc Donnell (1798–1835)
x Pierre de Saint Amant (1800–1872)
x Bernhard Hortwitz (1807–1885)
• Johann Jacob Löwenthal (1810–1876)
x Howard Staunton (1810–1874)
x Adolf Anderssen (1818–1879)
x Daniel Harrwitz (1823–1884)
x Paul Morphy (1837–1884)
x Ignatz von Kolisch (1837–1889)
x Pierre Charles Fournier (1842–1843)
x Emanuel Schiffers (1850–1904)
x Mikhail Ivanovich Cigorin (1850–1908)

• Seconda metà sec. XIX° prima metà sec. XX°

• Wilhelm Steinitz (1836–1900)
x Joseph Henry Blackburne (1842–1924)
x Johannes Hermann Zukertort (1842–1888)
x Amos Burne (1848–1925)
x Siegbert Tarrasch (1862–1934)
• Emanuel Lasker (1868–1941)
x David Janowski (1868–1927)
x Harry Pillsbury (1872–1906)
x Carl Schlechter (1874–1918)
x Frank James Marshall (1877–1944)
x Akiba Rubinstein (1882–1961)
x Rudolf Spielmann (1883–1942)
x Aaron Nimzowitsch (1886–1935)
x Xavier Tartakower (1887–1956)
x José Raúl Capablanca (1888-1942)
x Efim Dmitrievic Bogoljubov (1889–1952)
x Richard Réti (1889–1929)
• Aleksandr Aleksandrovič Aliekin (1892–1946)
x Machgielis (Max) Euwe (1901-1981)

• Seconda metà sec. XX°

• Michail Moiseevič Botvinnik (1911-1995)
x David Bronstein (1924-2006)
x Vasilij Vasiljevic Smyslov (1921-2010)
x Tigran Vartanovič Petrosian (1929-1984)
x Viktor Korcnoj (1931-2016)
x Mikhail Nekhemovic Tal (1936-1992)
x Boris Vasiljevic Spassky (1937-2025)
x Robert “Bobby” James Fischer (1943-2008)
x Anatolij Evgenevič Karpov (1951-….)
x Jan Timman (1951-2026)
x Garri Kimovič Kasparov (1963-….)
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  ⇱     – PREMESSA – BREVE STORIA  
 

  Il campionato del mondo di scacchi è una competizione scacchistica che determina il detentore del titolo di campione del mondo di scacchi.

  Generalmente il titolo è aggiudicato da un incontro tra il campione in carica e uno sfidante, il quale viene selezionato secondo criteri che sono cambiati nel corso del tempo e qui sotto brevemente dettagliati.

Periodo pre-romantico:
Si considera il periodo pre-romantico quello che va dal XVI° secolo algli inizi del XIX° secolo, e comprende quindi fli inizi (quando gli scacchi diventano popolari in Europa) e un periodo in cui appaiono i primi libri sulla teoria del gioco.

Periodo romantico:
E’ considerato il periodo tra gli inizi e la seconda metà del XIX° secolo.

Periodo pre-FIDE:
  Il titolo di “campione del mondo” venne tuttavia utilizzato per la prima volta a partire dal 1859, cioè dal momento del rientro in America di Paul Morphy, dopo che aveva sconfitto tutti i migliori giocatori del mondo durante il suo tour in Europa. In seguito al ritiro di Morphy tale titolo ufficioso fu attribuito a Wilhelm Steinitz.

Campioni ‘non ufficiali’ (Periodo)

Ruy López de Segura, (1560-1575), Spagna
Giovanni Leonardo Di Bona, (1575-1595), Napoli
Paolo Boi, 1595-1598, (Sicilia)
Alessandro Salvio, (1598-1620), Napoli
Gioachino Greco, (1620-1634), Napoli
Legall de Kermeur, (1730-1747), Francia
François André Danican Philidor, (1747-1795), Francia
Jacob Sarratt, (1805-1815), Regno Unito
Alexandre Deschapelles, (1815-1821), Francia
Louis-Charles de la Bourdonnais, (1821-1840), Francia
Pierre Charles Fournier de Saint-Amant, (1842-1843), Francia
Howard Staunton, (1843-1851), Regno Unito
Adolf Anderssen, (1851-1858), Prussia
Paul Morphy, (1858-1862), Stati Uniti d’America
Wilhelm Steinitz, (1866-1883), Impero Austro-Ungarico
Johannes Zukertort, (1883-1886), Polonia

  Il primo giocatore a fregiarsi del titolo di campione del mondo fu Wilhelm Steinitz, che si proclamò tale dopo un match contro Johannes Zukertort nel 1886. Emanuel Lasker e Reuben Fine citano invece come data d’inizio il 1866, anno in cui Steinitz sconfisse Adolf Anderssen.
La maggior parte dei commentatori divide il periodo di Steinitz in due parti, una “ufficiosa” e una “ufficiale”, separate dal match del 1886 con Zukertort.

  Fino al 1946, il campionato è stato organizzato su base privata: il campione in carica che poteva o meno accettare sfide che gli venivano proposte, senza che fossero previste qualificazioni.

Campioni periodo pre-FIDE:

1886 Wilhelm Steinitz (Austria-Ungheria)
1989 Wilhelm Steinitz (Stati Uniti) *
1891 Wilhelm Steinitz (Stati Uniti)
1892 Wilhelm Steinitz (Stati Uniti)
1894 Emanuel Lasker (Germania)
1897 Emanuel Lasker (Germania)
1908 Emanuel Lasker (Germania)
1910 Emanuel Lasker (Germania)
1921 José Raúl Capablanca (Cuba)
1927 Aleksandr Alechin (Francia)
1929 Aleksandr Alechin (Francia)
1934 Aleksandr Alechin (Francia)
1935 Aleksandr Alechin (Francia)
1935 Max Euwe (Paesi Bassi)
1937 Aleksandr Alechin (Francia)

* Nel 1988 Steinitz ottiene la cittadinanza Statunitense.

Primo periodo FIDE:

  Dal 1946 al 1948 il titolo rimane ‘vacante’ per la morte di Alechin (campione in carica). Quindi la FIDE (Fédération Internationale des Échecs, fondata nel 1924 a Parigi con il motto “Gens una Sumus“) organizza un torneo dove si sfidano cinque giocatori. Il torneo che si svolse a L’Aia (Paesi Bassi) e Mosca (Unione Sov
La classifica finale del toorneo è:
Michail Botvinnik (Unione Sovietica) – 14 punti, nuovo detentore del titolo
Vasilij Smyslov (Unione Sovietica) – 11 punti
Paul Keres (Unione Sovietica) – 10,5 punti
Samuel Reshevsky (Stati Uniti) – 10,5 punti
Max Euwe (Paesi Bassi) – 4 punti
Dopodichè la FIDE istituisce un sistema nel quale il campione del mondo in carica sarà sfidato da un giocatore scelto attraverso un sistema di qualificazione.

Campioni primo periodo FIDE:

1948 Michail Botvinnik (Unione Sovietica)
1951 Michail Botvinnik (Unione Sovietica)
1954 Michail Botvinnik (Unione Sovietica)
1957 Vasilij Smyslov (Unione Sovietica)
1960 Mikhail Tal (Unione Sovietica)
1961 Michail Botvinnik (Unione Sovietica)
1963 Tigran Petrosjan (Unione Sovietica)
1966 Tigran Petrosjan (Unione Sovietica)
1969 Boris Spasskij (Unione Sovietica)
1972 Robert James Fischer (Stati Uniti d’America)
1975 Anatolij Karpov (Unione Sovietica)
1978 Anatolij Karpov (Unione Sovietica)
1981 Anatolij Karpov (Unione Sovietica)
1984 INTERROTTO
1985 Garri Kasparov (Unione Sovietica)
1986 Garri Kasparov (Unione Sovietica)
1987 Garri Kasparov (Unione Sovietica)
1990 Garri Kasparov (Unione Sovietica)

  Questa organizzazione è durata fino al 1993, quando Garri Kasparov, allora campione in carica, e il suo sfidante Nigel Short si smarcarono dall’egida della FIDE, operando così una scissione protrattasi fino al 2006.

Dopo la scissione del 1993:

  Campioni del mondo FIDE
  1993 Anatolij Karpov (Russia)
  1996 Anatolij Karpov (Russia)
  1998 Anatolij Karpov (Russia)
  1999 Aleksandr Chalifman (Russia)
  2000 Viswanathan Anand (India)
  2002 Ruslan Ponomarёv (Ucraina)
  2004 Rustam Qosimjonov (Uzbekistan)
  2005 Veselin Topalov (Bulgaria)

  Campioni del mondo PCA

  1993 Garri Kasparov (Unione Sovietica)
  1995 Garri Kasparov (Unione Sovietica)
  2000 Vladimir Kramnik (Russia)
  2004 Vladimir Kramnik (Russia)

Secondo periodo FIDE:

Nel 2006 si è svolto il match di riunificazione tra Vladimir Kramnik (campione della PCA che aveva sconfitto Kasparov nel 2000, conquistando così il “suo” titolo) e Veselin Topalov (campione della FIDE del 2005).

Riunificazione del titolo mondiale.

Incontro tra Vaselin Topalov (campione FIDE) e Vladimir Kramnik (campione PCA): vince Kramnik.
2006 Vladimir Kramnik (Russia)

Campionati del mondo riunificati

2007 Viswanathan Anand (India)
2008 Viswanathan Anand (India)
2010 Viswanathan Anand (India)
2012 Viswanathan Anand (India)
2013 Magnus Carlsen (Norvegia)
2014 Magnus Carlsen (Norvegia)
2016 Magnus Carlsen (Norvegia)
2018 Magnus Carlsen (Norvegia)
2021 Magnus Carlsen (Norvegia)
2023 Ding Liren (Cina)
2024 Dommaraju Gukesh (India)

Nel 2023 Magnus Carlsen rinuncia alla difesa del titolo.
La sfida per il titolo avviene allora tra Jan Aleksandrovič Nepomnjaščij (Russia) e Ding Liren (Cina).

Altre note

Durata (in anni) della detenzione del titolo.

  Dal primo match ufficiale della storia i campioni del mondo più longevi sono stati:
Emanuel Lasker il cui primato dura 27 anni consecutivi.
Aleksandr Alechin che resta campione del mondo per un totale di 17 anni, (lascia il titolo per due anni a Euwe).
Mikhail Botvinnik che riconquista più volte il titolo (dopo averlo perso) per un totale di 13 anni.
Anatolij Karpov che è stato detentore del titolo per 10 anni consecutivi dal 1975 al 1985.
Magnus Carlsen che è stato dententore del titolo per 10 anni, prima di rinunciarvi nel 2023.

Vincitore di più titoli
Emanuel Lasker è stato anche il campione del mondo ad aver vinto più volte il titolo, essendoci riuscito 6 volte.
E’ seguito da:
Magnus Carlsen che ha vinto il titolo per 5 volte consecutive.
Mikhail Botvinnik che ha vinto il titolo per 5 volte non consecutive.

  Il campionato è aperto sia agli uomini che alle donne; a queste ultime è inoltre riservato il campionato del mondo femminile. Vi sono inoltre diverse categorie di campionati: giovanili (per i giocatori fino a 18 e 20 anni), i seniores (riservato ai giocatori al di sopra dei 50 o dei 65 anni), rapid (con un tempo di gioco tra i 10 e

  Dal secondo dopoguerra con i primi campioni sovietici, oltre a una coppa e una medaglia (tutte diverse in base all’organizzatore) al campione del mondo viene consegnata una corona trionfale da indossare sulle spalle nella cerimonia di chiusura del mondiale.
 
 

 
 
  ⇱     – IL PERIODO PRE-ROMANTICO  
   
Il cosidetto Periodo Pre-Romantico è il periodo nel quale gli scacchi diventano popolari in Europa.
Si tratta dei secoli XV° e XVI° e l’inizio del XVII°.
 
 
 
 
⇱     – Luis Ramírez de Lucena  
   
Luis Ramírez de Lucena
(1465 circa – 1530 circa) è stato uno scacchista spagolo.
 
La sua opera principale (del 1497) è intitolata Repetición de amores y arte de ajedrez, con CL juegos de partido.
Tramandata attraverso una dozzina di copie, è considerata la più antica opera a stampa sugli scacchi arrivata a noi.
Analizza undici aperture, prevalentemente di gioco aperto.
Raccoglie e trascrive le versioni di partite a cui assiste durante i suoi viaggi in Italia, Francia e Spagna.
 

 
 
Il nome dello scacchista si ritrova anche nella Posizione di Lucena che viene pubblicata nel 1634 da Alessandro Salvio.
 
 
 
 
  ⇱      – Pedro Damiano  
   
Pedro Damião (Italianizzato: Pedro Damiano)
(1480–1544) è stato uno scacchista portoghese.
 
 
Nato in Portogallo da una famiglia di origini ebraiche, è farmacista di professione.
In seguito al decreto di espulsione degli ebrei dal suo paese emanato nel dicembre del 1496 dal sovrano Manuele I fugge in Italia e qui cambia il suo nome nella versione italiana (Pedro Damiano) con cui è noto in tutto il mondo.
 
 
In Italia Damiano scrive il suo celebre manuale Libro da imparare giocare a scachi et de li bellissimi partiti, edito a Roma, in italiano, nel 1512. Il testo viene prodotto in otto edizioni nel XVI° secolo. Dedica il libro a un esperto nell’arte militare, l’eccellentissimo signor Giovanni Giorgio Cesarino Romano.
 
 
Il libro viene pubblicato in varie edizioni nel corso del XVI° secolo (tra cui quella notevole del 1524 stampata da Antonio Blado).
E’ scritto originariamente in italiano e spagnolo.
Contiene:
• le regole del gioco: (all’epoca già simili, ma non identiche, a quelle attuali: mancavano l’arrocco e la presa en passant).
• vari consigli strategici
• analisi di aperture (tra cui il famoso Gambetto Damiano (1.e4 e5 2.Nf3 f6) e cenni sulla difesa che assimerà in epoca moderna il nome di Difesa Russa (Difesa Petrov)
• una selezione di problemi (posizioni e finali che sono i “partiti” citati nel titolo).
 
È il primo libro a stabilire con certezza la regola secondo cui la una casa bianca deve trovarsi nell’angolo in basso a destra della scacchiera per ciascun giocatore.
 
 
Frontespizio del libro:
 

 
 
Nel frontespizio del libro si legge:
  Libro da imparare giocare a scachi Et de li bellissimi partiti revisti & Recorecti, con ferma diligetia emedati da molti famosissimi Giocatori. In lingua Spagnola e Taliana. Nouvamente stampato.
 
 


Il libro di Pedro Daminano (formato pdf)
(In preparazione)
 
 
 
  ⇱      – Paolo Boi  
   
Paolo Boi
(Siracusa, 1528 – Napoli, 1598)
detto ‘il Siracusano’ è stato uno scacchista italiano.
 
 
  Poeta, marinaio e soldato – si dedica molto precocemente al gioco agli scacchi. Conosciuto come “il Siracusano” effettua lunghi viaggi in Spagna e Portogallo. Qui è presentato ai re Filippo II°e Sebastiano I° (con cui ha l’onore di giocare) ed ottiene favori e privilegi.
 
  Grande viaggiatore, si confronta a scacchi con i Turchi Ottomani in Ungheria.
Vive per un periodo anche a Venezia.
Muore a Napoli dove riceve esequie solenni. Molti napoletani prendono parte alla cerimonia funebre.
 
 
 
 
  ⇱      – Ruy López de Segura  
   
Ruy López de Segura
(Zafra, 1530 – Madrid, 1580)
Vescovo, consigliere confessore del re Filippo II° di Spagna, fu un grande giocatori di scacchi.
 
 
Poiché le pubblicazioni esistenti lo lasciano insoddisfatto, decide di scrivere egli stesso un testo di scacchi che porta il titolo:
Libro de la invención liberal y arte del juego del ajedrez, muy útil y provechosa para los que de nuevo quisieren depreder a jugarlo, como para los que ya lo saben jugar pubblicato ad Alcalá de Henares nel 1561.
In italiano:
Libro della invenzione liberale e arte del gioco degli scacchi, assai utile e vantaggiosa per coloro che desiderano apprenderla dal nulla, quanto per coloro che già la sanno giocare.
Il volume è fra i primi manuali teorici di scacchi in Europa e otterrà, nel tempo, grande fortuna e notorietà.
 
López non dispone solo di un’eccellente conoscenza teorica: anche nella pratica la sua forza di gioco è enorme. Vince infatti l’importante sfida contro Leonardo da Cutro nel 1560, e viene riconosciuto dai contemporanei come una sorta di campione del mondo ante litteram.
 
Leonardo prende la sua rivincita nell’agosto del 1575, quando Filippo II° re di Spagna lo invita ad un torneo presso la sua corte con i migliori scacchisti dei provenienti dai territori governati dalla corona spagnola (e, quindi, di buona parte delle penisole iberica e italiana). Oltre agli stessi López e Leonardo, prendono parte al
López vince le prime due contro Leonardo, ma ne perde tre successivamente; subisce quindi la rimonta dell’italiano, e poi perde anche contro Boi.
La prevalenza degli italiani è completa, e lo scettro degli scacchi passa definitivamente dalla Spagna all’Italia.
 
 
 
 
  ⇱      – Giovanni Leonardo Di Bona  
   
Giovanni Leonardo Di Bona
(Cutro, 1533 – Taranto, 1578)
Noto anche come Leonardo da Cutro e detto “il Puttino” è stato uno scacchista italiano.
 
Giovanni Leonardo studia legge a Roma quando viene sconfitto dallo spagnolo Ruy López (1560).
Si trasferisce a Napoli per un paio d’anni, ospite di uno zio pure lui giocatore.
A Napoli ha modo di misurarsi con Paolo Boi.
Torna a Cutro e libera suo fratello dai saraceni, sconfiggendo il capo dei pirati e vincendogli anche 200 ducati.
Insieme a Giulio Polerio, suo servitore, intraprende un viaggio per Madrid per sfidare nuovamente il lo spagnolo Ruy López.
 
Nell’estate del 1575, arrivato a destinazione al termine di un estenuante viaggio in carro, Leonardo frequenta il locale frequentato da Ruy López.
Venuto a sapere degli incontri e che un giovane italiano tiene testa a Ruy López, il re di Spagna, Filippo II°, organizza un torneo a corte in sua presenza su una distanza di risultato pari a tre vittorie. Leonardo vince contro Ruy López, per 3 a 2, e Filippo II° lo riempie di doni.
 
Si trasferisce quindi in Portogallo dove vince contro ‘il Moro’, campione di corte di re Sebastiano I°, il quale lo soprannomina Il cavaliere errante.
 
Muore a Taranto il 2 agosto1578, come attesta un ritrovato atto notarile.
 
 
 
 
  ⇱      – Giulio Cesare Polerio  
   
Giulio Cesare Polerio
(Lanciano, 1548 – Roma, 1612)
soprannominato l’Abruzzese, è stato uno scacchista italiano.
 
Nel 1575 Polerio accompagna il suo amico Giovanni Leonardo di Bona a Madrid.
I due italiani furono raggiunti da Paolo Boi, noto come ‘il Siracusano’.
Dopo l’incontro del 1575, Polerio decide di rimanere a Madrid: diversi manoscritti risalenti alla fine del sec. XVI° (1580-1600) e lì ritrovati, sono stati attribuiti a lui. E’ merito del suo lavoro se oggi è rimasta testimonianza – in Spagna e in Italia – del gioco degli scacchi di quel periodo.
 
Quando ritorna a Roma, Polerio diviene il maestro di scacchi del Principe Boncompagni.
Nel 1606/, sempre a Roma, perse una partita con Geronimo Cascio.
A Polerio va il merito di aver introdotto l’arrocco (sia pure in versione diversa da quella corrente).
 
 
 
 
  ⇱      – Pietro Carrera  
   
Pietro Carrera
(Militello in Val di Noto, 1573 – Messina, 1647)
E’ stato uno scacchista, scrittore e sacerdote italiano.
 
Nel 1597 fece un viaggio a Palermo, dove conobbe lo scacchista Paolo Boi, detto «il Siracusano», e altri giocatori che frequentavano i circoli cittadini.
Si fece molti amici e tornò spesso a Palermo per frequentare gli ambienti scacchistici.
 
Nel 1617 pubblicò la sua opera più famosa: Il gioco de gli scacchi diviso in otto libri, ne’ quali s’insegnano i precetti, le uscite, e i tratti posticci del gioco, e si discorre della vera origine di esso.
In questo trattato vengono date alcune analisi dell’apertura 1. e4 c5.
Nei primi anni dell’Ottocento lo scacchista inglese Jacob Sarratt sulla scorta di un raro e prezioso manoscritto italiano affermava che la successione di mosse 1.e4 c5 era stata definita in periodo più antico «IL GIOCHO SICILIANO». Iniziò da allora a diffondersi nel mondo scacchistico quello che poi divenne «Difesa Siciliana».
 
 
Il napoletano Alessandro Savio rispose polemicamente al suo libri scrivendo l’opera: Il Puttino, altrimenti detto il Cavaliere Errante, del Savio sopra il giuoco degli scacchicon la sua apologia contro l Carrera, pubblicato nel 1634.
 
 
 
 
  ⇱      – Alessandro Salvio  
   
Alessandro Salvio
(Bagnoli Irpino, 1575 circa – Bagnoli Irpino, 1640 circa)
E’ stato un giureconsulto ed uno scacchista italiano.
 
Nel 1595, ancora giovane, si batte a Napoli contro Paolo Boi, detto il Siracusano, ricevendo un pedone di vantaggio e rimanendo imbattuto. La sfida si ripete pochi anni dopo, nel 1598, questa volta alla pari, e Salvio riusce vincitore. Anche il suo contributo teorico è notevole, specie per quanto riguarda il Gioco piano e il Gamb
 
Trattato dell’inventione et arte liberale del gioco di scacchi del dottor Alessandro Salvio Napolitano. Diviso in discorsi, sbaratti e partiti.
Napoli, (1604)
 
 

 
 
La scaccaide tragedia del dottor Alessandro Salvio Napolitano. Opera tragica, cavata dall’Inventione del gioco de i scacchi.
Napoli, (1612)
 
Il Puttino altramente detto, il cavaliero errante del Salvio, sopra il gioco de’ scacchi, con la sua Apologia contra il Carrera, …
Napoli, (1634)
 
Il giuoco degli scacchi del dottor Alessandro Salvio diviso in 4 libri, ed in questa ristampa accresciuto di alcuni giuochi dello stesso Autore, non ancora dati alla luce. Coll’aggiunta in fine diun modo facile, per intendere il giuoco degli scacchi, composto da un Incognito per i novizj del giuoco; e coll’aggiunta fatta da un altro I
Napoli, (1723)
 
 
 
•
⇱  – Gioacchino Greco
   
Gioacchino Greco
 
  In preparazione
 
 
•
⇱  – Legall De Kermur
   
Legall De Kermur
 
  In preparazione
 
 
•
⇱  – Giambattista Lolli
   
Giambattista Lolli
 
  In preparazione
 
 
•
⇱  – Lorenzo Ponziani
   
Lorenzo Ponziani
 
  In preparazione
 
 
•
⇱  – Ercole Del Rio
   
Ercole Del Rio
 
  In preparazione
 
 
•
⇱  – Danican Philidor
   
Danican Philidor
 
  In preparazione
 
 
 
  ⇱     – Johann Jacob Löwenthal  
   
Lowenthal
Johann Jacob Löwenthal (1810–1876)
(János Jakab Löwenthal)
 
(Budapest, 15 luglio 1810 –
St.Leonard-on-Sea, 20 luglio 1876)
Alla metà del XIX° secolo (tra gli anni ’50 e ’60
dell’ 800) era tra i migliori giocatori di scacchi.
 
   
1849
Dopo la rivoluzione ungherese del 1848 riceve dal presidente Lajos Kossuth un incarico amministrativo.
Alla caduta del governo Kossuth nel 1849 viene espulso dall’Ungheria e emigra negli Stati Uniti.
A New York gioca tre partite col dodicenne Paul Morphy, perdendone due e vincendone una.
 
1851-1858
Ritorna in Europa e si stabisce a Londra, dove vive per il resto della sua vita. Prende parte al torneo di Londra del 1851 (vinto da Adolf Anderssen).
Fu eliminato da Elijah Williams. Dopo il termine del torneo gioca un match con Williams e vince (+7 –5 =4).
In seguito vince i tornei di Manchester 1857 e di Birmingham 1858.
 
1897
Durante il tour in Europa di Morphy viene scelto per essere il primo ad affrontarlo ma viene sconfitto nettamente (+3 –9 =2).
Secondo il giornalista Frederick Edge, Löwenthal dichiarò dopo il match: «…sono convinto di essere stato sconfitto da una forza superiore.»
Morphy vince il premio in palio di 100 sterline, ma si rende conto che gli scacchi sono l’unica fonte di sostentamento per Löwenthal e non volendo essere considerato un giocatore professionista gli regala del mobilio per un valore di circa 120 sterline.
 
1860
Pubblica il libro Morphy’s Games of Chess, che ha larga diffusione e varie ristampe.
 
1862
E’ tra gli organizzatori e del torneo di Londra 1862 (vinto da Anderssen davanti a Paulsen e Owen).
 
 
 
 
  ⇱     – Wilhelm Steinitz  
   
Steinitz
Wilhelm Steinitz
(Praga, 18 maggio 1836 –
New York, 12 agosto 1900)
 
Scacchista austriaco naturalizzato
statunitense dal 1888.
Primo campione del mondo di scacchi.
Detiene il titolo dal 1886 al 1894.
 
   
Introduce il concetto di gioco posizionale, che oggi è uno dei pilastri alla base della pratica scacchistica.
 
Biografia
Steinitz nasce a Praga (allora parte dell’Impero austriaco, oggi capitale della Repubblica Ceca) da una famiglia di ebrei osservanti. Il padre, Josef Solomon Steinitz, è un piccolo commerciante di materiali ferrosi. Inizia a giocare a scacchi all’età di 12 anni, ma il suo interesse verso il gioco si sviluppa durante gli studi al Politecnico di Vienna.
 
1860
Steinitz si sposa nel 1860 in Inghilterra con Caroline Golder, con la quale nel 1866 ha una figlia (Flora che more nel 1888 all’età di 21 anni). Caroline Golder muore nel 1892. Steinitz si trasferisce negli Stati Uniti. Ha una seconda moglie e nascono due figli.
 
1862
A 26 anni si laurea campione di Vienna e, grazie a contributi raccolti tra i suoi sostenitori, si iscrive al torneo di Londra del 1862. Il torneo fu vinto dal tedesco Adolf Anderssen col punteggio di 11/12 e Steinitz si classificò al sesto posto. Tuttavia gli viene assegnato però il premio di bellezza per la partita contro Augustus Mongredie
 
1866
Lancia una sfida ad Anderssen, da molti ritenuto il campione del mondo virtuale, benché tale titolo non sia ancora ufficialmente esistente (Anderssen aveva vinto il torneo di Londra del 1851, il primo torneo internazionale della storia degli scacchi). Il match si gioca a Londra e termina il 10 agosto a favore di Steinitz (8 vittorie e 6 sc
Steinitz divulga di importanti concetti relativi al gioco degli scacchi, perché secondo lui ogni sconfitta è dovuta ad un errore del difensore e molti dei brillanti attacchi in voga a quell’epoca non avrebbero avuto successo con un’accorta e precisa difesa. Cercò ovviamente di dimostrare queste affermazioni nelle partite da lui disputate.
 
1872
Si classifica secondo, dietro ad Anderssen, al torneo di Baden-Baden, considerato il più forte disputato fino ad allora.
 
1873
Vince il torneo di Vienna, davanti a Blackburne e Anderssen.
Succede a Samuel Boden nella redazione della rubrica di scacchi del popolare mensile The Field, suscitando a volte delle polemiche col suo stile diretto.
 
1876
Gioca un match a Londra con Blackburne, vincendo (+7 -0 =0).
 
1879-1881
Dopo la fondazione durante l’anno del Chess Monthly da parte di Johannes Zukertort e Leopold Hoffer comincia una diatriba tra le due riviste che si inasprisce quando Steinitz critica le analisi di Hoffer alle partite del congresso di Berlino del 1881. Zukertort prende le difese di Hoffer e Steinitz gli propone d
 
1882-1881
Vince, alla pari con Simon Winawer, il torneo a doppio girone di Vienna con 24 punti su 34 (+20 –6 =8), davanti a James Mason (23 punti), George Mackenzie e Johannes Zukertort (22,5 punti). Delude invece Michail Čigorin, che termina al 12º-13º posto con Schwartz. Al terzo turno Mackenzie trova un “perpetuo” in posizione a
 
Steinitz è anche un forte giocatore di scacchi alla cieca (gioca fino a sei partite in simultanea alla cieca), superato forse in questo tipo di gioco, nella sua epoca, solo da Paul Morphy, Joseph Blackburne e Harry Nelson Pillsbury.
Si gioca a Londra un torneo storico, perché per la prima volta si usa un orologio meccanico e si affrontano 14 dei migliori giocatori.
Vince Zukertort (allievo di Anderssen), che sopravanza Steinitz di tre punti. Dopo questo torneo Steinitz si trasferisce negli Stati Uniti ed inizia la preparazione per il match valido come campionato del mondo.
 
1885
A gennaio fonda, a New York, la rivista The International Chess Magazine, della quale è il principale redattore.
La rivista continua le pubblicazioni fino al 1891.
 
1886
L’11 gennaio inizia a New York il match Steinitz-Zukertort, il primo campionato del mondo ufficiale. Il regolamento prevede partite in diverse città americane: New York, Saint Louis e New Orleans. Il primo promo giocatore che giunge alle 10 vittorie vince il titolo di campione del mondo.
Dopo la prima parte Zukertort è in vantaggio per 4 a 1, ma nella seconda fase, a Saint Louis, Steinitz pareggia i conti: 4 a 4.
Trasferitisi a New Orleans, il match continua in equilibrio fino alla quindicesima partita, quando Steinitz sopravanza di una vittoria l’avversario: 6 a 5. Le seguenti cinque partite mostrano un crollo psicofisico di Zukertort, che alla fine cede. Il punteggio finale è (+10 -5 =5). Dopo il match Zukertort torna in Europa, dove muore due an
 
1888
Il 23 novembre 1888 ottenne la cittadinanza americana, cambiando il proprio nome da Wilhelm a William.
Steinitz vive grazie alla fama di campione del mondo ed ai guadagni ricavati giocando a scacchi; questi non sono però sufficienti a garantirgli la tranquillità economica ed una decorosa pensione. Per questo motivo è costretto a giocare il più possibile allo scopo di mantenersi.
 
1889-1891
Pubblica a New York il libro The Modern Chess Instructor, in cui sono illustrate le sue idee sul gioco posizionale.
Non partecipa al torneo di New York 1889 (vinto alla pari da Michail Čigorin e Max Weiss), ma accetta di curare l’edizione del libro del torneo, viene pubblicato nel 1891 con il titolo The Book ofthe Sixth American Chess Congress. Questo libro contiene 432 partite da lui commentate.
Vince altre tre sfide mondiali:
– contro il russo Michail Čigorin a L’Avana nel 1889,
– contro l’ungherese Isidor Gunsberg a L’Avana nel 1890,
– ancora contro Michail Čigorin a L’Avana nel 1891.
 
1894
E’ l’anno della perdita del titolo.
In un match giocato a New York, Filadelfia e Montréal, perde la sfida contro il tedesco Emanuel Lasker (+5 -10 =4). L’ultima partita si svolge il 26 maggio. E’ la fine del suo regno di primo campione del mondo, durato ufficialmente otto anni, ma più di 27 se si parte da quando vinse il match con Anderssen nel 1866.
Lasker ha però parole di stima nei confronti del suo avversario, affermando:

« Steinitz non è più giovane, all’età di 58 anni non si hanno più energie sufficienti per sostenere una sfida di questo livello. Le sue partite rimarranno sempre dei classici. »

 
Due anni dopo si svolge a Mosca un match di rivincita; Steinitz non è in buone condizioni di salute e Lasker vince ancor più nettamente (+10 –2 =5).
 
Steinitz continua disputare molti tornei:
– è primo a New York (1894)
– è quinto (su 22 giocatori) nel torneo di Hastings (1895) ma vince il premio di bellezza per la sua partita con von Bardeleben(*).
– è secondo nel quadrangolare di San Pietroburgo 1895, dietro a Lasker.
– è sesto a Norimberga (1896)
– è primo ex aequo con Samuel Lipschütz a New York (1897)
– è quarto a Vienna (1898) e quinto a Colonia (1898).
 
• Steinitz vs Bardeleben  Hastings (1895) – [1-0]  (*)
(*) Vedi Animazione partite notevoli su questo sito.
 
1900
Lo stress causato dal gioco ad altissimo livello ha, probabilmente, devastanti effetti sulla sua mente, tanto che passa la parte finale della sua vita in istituti per malattie mentali. Muore il 12 agosto 1900 nel Manhattan State Hospital sull’isola di Ward, poverissimo.
 
 
Di seguito sono riportati i risultati complessivi con alcuni dei principali avversari. Sono considerate solo le partite ufficiali di torneo o match.
 
Adolf Anderssen +11 –11 =0
Joseph Blackburne +21 –9 =8
Johannes Zukertort +19 –9 =12
Louis Paulsen +7 –2 =0
Michail Čigorin +26 –25 =8
Isidor Gunsberg +7 –4 =9
Simon Winawer +7 –3 =1
William Bird +17 –9 =7
James Mason +4 –1 =3
Samuel Rosenthal +3 –3 =3
Cecil De Vere +8 –1 =1
Gustav Neumann +2 –0 =4
George Mackenzie +7 –1 =3
Jackson Showalter +4 –2 =1
Siegbert Tarrasch +3 –0 =1
Carl Schlechter +3 –4 =3
Nelson Pillsbury +6 –5 =3
Emanuel Lasker +8 –26 =12
 
 

« Un uomo basso, dal passo strascicato, la grossa testa resa impondente da una folta barba. Mentre girava tra i tavoli mi accorsi che zoppicava leggermente. Aguzzava lo sguardo su ogni scacchira (si vedeva che era miope) e studiava attentamente la disposizione dei pezzi. Ogni volta che mi si presentava davanti sorrideva in modo incoraggiante. Nonostante fosse uno dei più grandi difensori di tutti i tempi, si portava dietro una smania di vittoria tanto forte che, anche nelle similtanee, detestava concedere la patta. » Così il sedicenne Franck Marshall ci descrive Steinitz durante una simultanea tenuta nel 1983 a Montreal. Così il sedicenne Franck Marshall ci descrive Steinitz durante una simultanea tenuta nel 1983 a Montreal.
  *
* tratto da : “La parola ai campioni del mondo” di Jakov Estrin
 
 
 
 
  ⇱     – Emanuel Lasker  
   
Lasker
Emanuel Lasker
 
(Barlinek, 24 dicembre 1868 –
New York, 11 gennaio 1941)
Scacchista, matematico e goista tedesco,
secondo campione del mondo di scacchi
dal 1894 al 1921.
 
   
 
 
   
  Noto per un approccio psicologico unico, non esitava a giocare mosse apparentemente inferiori pur di mettere in difficoltà il suo avversario dal punto di vista umano e pratico.
 
  Amico di Albert Einstein (che lo stimava profondamente per la sua indipendenza intellettuale), era un brillante dottore in matematica e ha pubblicato trattati filosofici e di teoria dei giochi.
 
  Ha scritto capolavori della letteratura scacchistica come “Il buon senso negli scacchi” (Common Sense in Chess) e “Il manuale degli scacchi”.
  Ha dato il nome alla famosa Difesa Lasker, una solida variante del Gambetto di Donna
 
 
1894
Lasker conquista il titolo vincendo contro Steinitz (che ha la cittadinanza Statunitense)
Wilhelm Steinitz (USA)-Emmanuel Lasker (GER) – (5-4-10)
Si gioca a New York, Filadelfia e Montréal.
Vince il primo che raggiunge le 10 vittorie.
 
1897
Lasker conserva il titolo vincendo contro Steinitz.
Emmanuel Lasker (GER) – Wilhelm Steinitz (USA) (10-5-2)
Si gioca a Mosca.
Vince il primo a raggiungere 10 vittorie.
 
1907
Lasker conserva il titolo vincendo contro Frank Marshall.
Emmanuel Lasker (GER) – Frank Marshall (USA) (8-7-0)
Si gioca in sei città degli Stati Uniti D’America.
Vince il primo a raggiungere 8 vittorie.
 
1908
Lasker conserva il titolo vincendo contro Siegbert Tarrasch.
Emmanuel Lasker (GER) – Siegbert Tarrasch (USA) (8-5-3)
Si gioca in Germania a Düsseldorf ed a Monaco di Baviera.
Vince il primo a raggiungere 8 vittorie.
Poco prima del torneo Lasker “inaugura” una battaglia psicologica sferrando un colpo all’amor proprio dell’orgogliosso e pomposo prussiano Tarrasch:

« Il dott. Tarrsch è un pensatore che ha un debole per le speculazioni profonde e complesse. Egli accetterà l’efficacia e l’utilità di una mossa solo se potrà anche considerarla bella e teoricamente giusta.Ma io accetto questo tipo di bellezza se e solo se è utile. Il mio avversaria ammira un’idea per la sua profondità, io la ammiro per la sua efficacia. Lui crede nella bellezza, io credo nella forza e comunque credo che una mossa forte sia anche bellissima. » Questo attacco, ed altri ancora, giunsero a segno. Entrando nella sala da gioco l’irriratissimo Tarrasch pronunciò la la frase “Per Lei, Herr Lasker, non ho in serbo che queste due parole: “scacco” e “scaccomatto”.
Ma Lasker vinse alla sedicesima partita (+8 =5 -3)

* tratto da : “La parola ai campioni del mondo” di Jakov Estrin
 
Secondo Richar Reti il gioco psicologico fu il ontributo più originale che Lasker diede agli scacchi.
 
1910
Lasker conserva il titolo vincendo contro Carl Schlechter.
Emmanuel Lasker (GER) – Carl Schlechter (AUSTRIA-UNGHERIA) (1-8-1)
Si gioca a Vienna e Berlino.
Al meglio delle 10 partite, obbligo per lo sfidante di vincere di due punti.
 
1910
Lasker conserva il titolo vincendo contro David Janowski.
Emmanuel Lasker (GER) – David Janowski (FRA) (8-3-0)
Si gioca a Berlino.
Vince il primo a raggiungere 8 vittorie
 
1921
Lasker perde il titolo giocando contro José Raúl Capablanca.
Emmanuel Lasker (GER) – José Raúl Capablanca (CUB) (0-10-4)
Al meglio delle 24 partite, vince il primo a raggiungere 8 vittorie o 12,5 punti totali.
Lasker si ritira dopo 14 partite lamentando problemi di salute.
 
Lasker commentò così l’incontro con Capablanca.

« Questo match, che mi ha procurato difficoltà quali nessun altro, è stato per me un piacere scacchistico. Circostanze estrinseche mi furono veramente sfavorevoli, ma il gioco di Capablanca mi pose legittimi problemi. Le sue mosse sono chiare, logiche e vigorose, non hanno nulla di occulto o di artificioso, vi si avverte il suo pensiero, anche quando vorrebbe essere astuto. Giochi per vincere, per pattare o tema di perdere, le sue mosse lasciano vedere chiaramente quel che sente. Con tutto questo, se le sue mosse sono trasparenti, non sono per niente facili da trovare e a volte sono profonde. Capablanca non ama le complicazioni né le avventure: preferisce sapere prima dove andare. La sua profondità non è quella di un poeta, ma quella di un matematico, il suo spirito è romano, non greco. Le combinazioni di Anderssen e Čigorin furono realizzate in situazioni particolari, in esse si manifestavano i loro caratteri individuali; quelle di Capablanca possono essere previste con varie mosse d’anticipo, perché si basano sui principi generali del gioco. »

 
 

« Gli scacchi sono sempre stati conosciuti … come semplice gioc, cioè come attività che non persegue uno scopo serio, concepite solo per trascorrere il tempo libero. Se fossero stati soltanto un gioco non sarebbero mai sopravvvissuti alla dura serie di prove alle quali sono stati sottoposti per l’arco della loro esistenza. Da alcuni spiriti entusiasti sonoessi sono stati elevati al rango di scienza o arte. Niente di tutto questo. La loro caratteristica principale, quella che viene più incontro alla natura umana, è la lotta. »

estratto da: –“ Common Sense in Chess” di E. Lasker
 
 
 
  ⇱     – Aleksandr Aleksandrovič Aliekin  
   
Aliekin
Aleksandr Aleksandrovič Aliekin
 
(Mosca, 31 ottobre 1892
–- Estoril, Lisbona, 24 marzo 1946)
Conquista il titolo di campione del mondo
nel 1927 superando Capablanca.

Александр Александрович Аликин
 
(Москва, 31 октября 1892 г.
– Эшторил, Лиссабон, 24 марта 1946 г.)
Он завоевал титул чемпиона мира
в 1927 году, победив Капабланку.
 
   
Biografia
La sua famiglia ha origini aristocratiche.
 
Impara a giocare a sette anni. Grazie alle condizioni economiche della sua famiglia può avere lezioni private dal maestro Duz-Khotimirsky.
 
1901
Aliekin racconta di aver imparato a giocare a scacchi a sette anni, ma di esservisi dedicato seriamente a dodici. Precisa poi che questa decisione fu influenzata dalla profonda impressione ricevuta, quando aveva nove anni, vedendo al circolo di scacchi di Mosca, nel 1901, lo statunitense Harry Nelson Pillsbury giocare alla cieca una simultanea su 25 scacchiere. In seguito Alechin disse: «L’impresa mi lasciò stupefatto, come del resto stupì tutto il mondo degli scacchi.»
 
1909
Consegue un titolo magistrale.
 
1914-1918
Aliekin si trovava in Germania, disputando il torneo di Mannheim assieme ad altri russi (tra cui Bogoljubov, Bohatyrčuk e Seleznëv), quando scoppiò la guerra: i giocatori russi furono internati ma dopo alcuni mesi alcuni di loro furono liberati, tra cui Aliekin. Tornato in Russia, è destinato alla Sanità militare, operando sul fronte austriaco come autista di ambulanze: in seguito a uno shock da bombardamento viene ricoverato all’ospedale di Ternopil, dove non perde occasione di giocare a scacchi.
 
1918-19202
Le notizie che lo riguardano, a partire dal 1917, sono molto confuse: la Rivoluzione del febbraio del 1917 lo coglie a Mosca, mentre sembra che subito dopo quella di ottobre egli intendesse lasciare la Russia, imbarcandosi da Odessa. Sta di fatto che egli partecipò a due tornei magistrali a Mosca nel 1918 e nel 1919 e alla prima Olimpiade panrussa, celebrata nel 1920, che vince, ottenendo il titolo di campione di Russia.
 
1921
Il 23 aprile 1921 lascia la Russia si trasferisce prima a Riga (in Lettonia) e poi a Berlino.

 
1923
I risultati ottenuti sono modesti. Si separa dalla moglie.
Nello stesso tempo, intenzionato a ottenere la cittadinanza francese, studia diritto per sostenere l’esame che gli permetta di ottenere il riconoscimento legale della laurea ottenuta in Russia.
 
1925
E’ un anno favorevole. Vince i tornei di Parigi, Berna e Baden-Baden nel quale, assenti Capablanca e Lasker, supera i maggiori maestri del tempo: Rubinstein, Sämisch, Bogoljubov, Marshall, Nimzowitsch, Spielmann, Réti, contro il quale realizza una partita da antologia degli scacchi. Scrisse Tartakover: «Capablanca detiene il titolo, Lasker possiede i risultati, ma Alechin ha lo stile di un vero campione del mondo».

 
1927
Il 19 febbraio 1927, s’inaugura a New York un nuovo torneo, al quale partecipano Capablanca, Alechin, Vidmar, Marshall, Nimzowitsch e Spielmann, ognuno dei quali avrebbe però sostenuto quattro partite con ciascun avversario – con un importante accordo: chi avesse vinto il Torneo, o si fosse piazzato secondo dietro Capablanca, sarebbe stato lo sfidante al titolo di campione del mondo. Vinse ancora Capablanca, imbattuto con due punti e mezzo di vantaggio su Alechin, sconfitto in una delle quattro partite dirette: ma ora il russo aveva acquisito il diritto a sfidare il campione cubano. La sede era fissata a Buenos Aires, avendo lo stesso governo argentino garantito i finanziamenti necessari.
Capablanca perde il titolo.
Alexander Alekhine (FRA)-Josè Raul Capablanca (CUB) (+6 -3 =25)
vince il primo che arriva a 6 vittorie; (Buenos Aires, Argentina).
Alekhine, originariamente russo, divenne cittadino francese proprio
nei giorni in cui stava disputando il match con Capablanca.
 
1929
Alexander Alekhine (FRA)-Efim Bogoljubov (GER) (+11 -5 =9)
vince il primo che arriva a 6 vittorie e 15 punti,
(in 6 città di Germania e Olanda).
 
1934
Alexander Alekhine (FRA)-Efim Bogoljubov (GER) (+ 8 -3 =15)
vince il primo che arriva a 6 vittorie e 15 punti
(in 10 città della Germania)
 
1937
Alexander Alekhine (FRA)-Max Euwe (NED) (+10 -4 =11)
vince il primo che arriva a 6 vittorie e 15 punti;
gli incontri sono disputati in 7 città dell’ Olanda).
 
Alechin è ricordato per il suo stile di attacco, unito a una grande abilità nel gioco di posizione e nei finali.
Introdusse numerose innovazioni nel campo delle aperture, dando il suo nome alla Difesa Alechin e altre varianti d’apertura.
 
 

 
 
  ⇱     – Michail Moiseevič Botvinnik  
   
Botvinnik
Michail Moiseevič Botvinnik
 
(Kuokkala, 17 agosto 1911
– Mosca, 5 maggio 1995)
Scacchista e ingegnere sovietico.
 

Михаил Моисе́евич Ботви́нник
 
(Куоккала, 17 августа 1911 г.
– Москва, 5 мая 1995 г.)
Советский шахматист и инженер.
 
   
Tra il 1931 e il 1952 vinse sei volte (su otto partecipazioni) il campionato sovietico di scacchi.
 
Campione del mondo FIDE anni:
 
1948 
Mikhail Botvinnik (URSS) – Contro 5 giocatori a quintuplo girone
14 punti su 20;
(L’Aja, Olanda, e Mosca, Unione Sovietica).
 
1951
Mikhail Botvinnik (URSS)-David Bronstein (URSS) (5-5-14)
al meglio delle 24 partite;
(Mosca, Unione Sovietica).
 
1954
Mikhail Botvinnik (URSS)-Vassily Smyslov (URSS) (7-7-10)
al meglio delle 24 partite;
(Mosca, Unione Sovietica).
 
1958
Mikhail Botvinnik (URSS)-Vassily Smyslov (URSS) (7-5-11)
al meglio delle 24 partite;
(Mosca, Unione Sovietica).
 
1961 – Mikhail Botvinnik (URSS)-Mikhail Tal (URSS) (10-5-6)
            
al meglio delle 24 partite;
            
(Mosca, Unione Sovietica).
 
Per le sue doti metodologiche nella preparazione agonistica, per l’approccio prettamente scientifico al gioco e per aver formato le successive generazioni di grandi maestri e campioni del mondo è considerato un “Patriarca” della scuola scacchistica sovietica.
Laureato in ingegneria elettrotecnica, ha dato un contributo decisivo allo sviluppo dei motori scacchistici.